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SI AL TAGLIO DEI FONDI DEI GRUPPI CONSILIARI
07.05.2013 - Con 29 voti favorevoli e uno di astensione, espresso da Giuseppe Filippin del Gruppo misto, il Consiglio provinciale ha approvato nel primo pomeriggio la delibera dell'Ufficio di presidenza dell'assemblea legislativa che taglia i fondi ai gruppi. In sostanza, a decorrere dal 1° maggio scorso riduce a 5.750 euro il contributo annuo per consigliere. Fino ad aprile ciascun gruppo consiliare ha percepito un contributo di 1440 euro mensili, più 720 euro per ogni consigliere che ne fa parte. La misura adottata oggi sopprime il fondo specifico per consulenze e studi (75.000 euro nel 2013, 150.000 euro nel 2012). Il provvedimento stabilisce che la somma di 5.750 euro all'anno per consigliere sia così ripartita: 5.000 euro fissi all'anno per ogni consigliere appartenente al gruppo; e 750 euro all'anno per ogni consigliere appartenente al gruppo tenuto conto del numero degli abitanti della provincia di Trento. CONTINUA
U.A.L. SODDISFATTA: La I Commissione permanente ha bocciato il DDL 223 proposto dalla Lega inerente il Referendum sulle Minoranze Lingusitche.
06.05.2013 - Niente taglio delle Firme. La Prima Commissione, presieduta da Renzo Anderle (UpT), in mattinata ha respinto i due disegni di legge di modifica della legge sui referendum provinciali, uno di Claudio Civettini della Lega che puntava a ridurre le firme necessarie per chiedere le consultazioni su leggi che riguardano le minoranze e l'altro di Giuseppe Filippin con il quale si voleva assegnare al Presidente del Consiglio, anziché a quello della Giunta, il potere di indire i referendum Un solo voto a favore quello di Savoi della Lega e tre contrari Anderle (UpT); Firmani (Idv) e Cogo (Pd). CONTINUA
30.04.2013 - Alle audizioni dei giorni precedenti distanti la posizione dellla Procuradora del Comun gneral de Fascia Cristina Donei e Luca Guglielmi di Associazione Fassa. La Prima Commissione permanente del Consiglio provinciale, presieduta da Renzo Anderle, ha esaminato due disegni di legge in tema di regole dei referendum provinciali (l.p. 3/2003). I due ddl 233 e 297 approderanno al Consiglio provinciale nella tornata di giugno, in precedenza la I Commissione sentirà sul tema anche il Presidente Pacher ed esprimerà il proprio voto. Nel frattempo, si sono confrontate due opinioni opposte sul tema proposto dai due disegni di legge. Secondo la Procuradora del Comune general de Fascia, Cristina Donei, le norme che coinvolgano interessi diretti delle minoranze linguistiche dovrebbero essere protette semplicemente sottraendole a modifiche per referendum. No quindi - anche a nome del Consorzio dei Comuni trentini - alle proposte tecniche dei due disegni di legge. No in particolare all'idea di ridurre la platea di firme necessarie per presentare un referendum. La Commissione ha sentito anche Luca Guglielmi, giovane attivista e cofondatore del Comitato referendario val di Fassa, promotore a suo tempo della consultazione per abolire l'ente intermedio fassano. La norma attuale - ha detto - limita in modo drastico la libera iniziativa dei ladini per referendum che modifichino la normativa di tutela della minoranza linguistica locale. Quindi sì alle due proposte. CONTINUA
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