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COMUNICATO STAMPA UAL 30 APRILE

FALLITO L’APPELLO DELLA LEGA NORD TRENTINO PER FAR FARE UN PASSO INDIETRO AL TRENTINO

Ancora una volta i trentini hanno dimostrato di saper ragionare con la propria testa, di saper distinguere gli appelli demagogici di spicciola antipolitica e anticasta da serie proposte innovative e di miglioramento. Qui non c’era nulla da scegliere, solo da demolire.  Il tentativo di spazzar via i nuovi enti che danno autonomia ai nostri territori ancor prima che questi possano operare a pieno regime e dar dimostrazione di quanto sono importanti per lo sviluppo delle comunità, è miseramente fallito. Non era un referendum contro le Comunità che (secondo i leghisti) non funzionano o perché presunte fonti di sprechi, ma un attacco politico contro chi ha pensato e voluto la riforma istituzionale, in primis contro il Presidente della PAT, e contro tutta la coalizione che esprime il governo provinciale. Prova ne siano le bellicose dichiarazioni, ad urne chiuse, del Capogruppo in Consiglio provinciale che preannuncia ostruzionismo, in Aula, su tutti i fronti di qui al termine della legislatura all’insegna di una sorta di vendetta contro il Dellai disinformatore sul referendum: e questo la dice lunga sull’impostazione di lavoro di chi dice, a parole, di voler il bene dei  nostri territori.

Anche la Val d Fassa, respinto prima d’ora il tentativo di affossare il Comun general, ha dimostrato domenica scorsa di aver inteso il valore e l’utilità della riforma istituzionale e delle Comunità di valle. Detto questo, non dovrà comunque cadere nel vuoto il segnale che è stato dato dai cittadini che si sono recati alle urne, nel resto del Trentino e nella Val di Fassa, e che hanno votato per l’abolizione dei nuovi enti. Un motivo comunque di riflessione per il Governo provinciale e per tutte le Forze di Maggioranza, per la U.A.L. in Fassa, uno stimolo a portare quei correttivi, se necessario anche normativi, per consentire alle Comunità di valle di operare a pieno regime nello spirito vero della riforma istituzionale: quello di consentire ai territori effettivi, reali e celeri poteri di scelte autonome e responsabili per lo sviluppo delle rispettive comunità. E’ necessario avvicinare la gente ad un ente che è sentito ancora lontano mediante progetti e scelte coraggiose, di unità, utili ed efficaci per il bene comune. Il segnale venuto domenica scorsa dalla prova referendaria ci incoraggia a proseguire sulla strada della piena valorizzazione delle Comunità di valle: la nostra gente crede nella possibilità di autogovernarsi. E la Val di Fassa, con il suo Comun general, ha un’ulteriore prezioso stimolo, rafforzato dal chiaro rifiuto uscito dalle urne di spazzar via la riforma istituzionale,  di essere esempio, in valle e nel resto del Trentino, di un autentico autogoverno della propria comunità, anche con idee innovative nei rapporti con i comuni, e di un nuovo modo di costruire il futuro della propria comunità fondato su un forte senso identitario e di appartenenza al proprio territorio che può, a ragion veduta, esportare nel resto del Trentino.

                                                                                                                                             Luigi Chiocchetti

                                                                                                                                      Segretario politico dell’U.A.L.