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BASTA CON QUESTI “GOFFI ESPERIMENTI”

 

Stagioni turistiche sempre più corte, pressione fiscale sempre più pesante, tutti noi ogni giorno (almeno per chi con il turismo vive) ci adoperiamo in tutti i modi possibili ed immaginabili, per rendere l’esperienza vacanziera dei nostri graditi ospiti ,la più indimenticabile della loro vita.

 

E poi però ci sono sempre più queste “scelte” che volenti o nolenti noi tutti dobbiamo subire, e con tempistiche sempre “last-minute” che lasciano soprattutto i nostri turisti in una situazione di smarrimento e delusione.

 

Scelte che appaiono sempre più come dei “goffi esperimenti” e che si ripercuotono comunque esclusivamente su quelle realtà che di turismo “vivono” ,e su quelle che dal turismo vorrebbero trarre il massimo, come libertà ,riposo ,relax e panorami mozzafiato.

Dietro alla nostra economia turistica, ci sono moltissimi equilibri delicati da valutare e soprattutto rispettare.

 

Famiglie che hanno investito cifre importanti per migliorare la propria azienda ,con impegni economici molto importanti.

 

Aziende stagionali e non che vedono calare il proprio fatturato, giorno dopo giorno.

E’ proprio in questo “modus operandi” che la politica dovrebbe cambiare direzione, la buona politica deve portare i nostri cittadini a sentirsi protetti ed ascoltati.

 

Le nostre vallate ladine ,vorrebbero sentirsi più protagonisti ,abbiamo sia le capacità e sia la visione di quello che vorremmo per il nostro territorio e soprattutto di quello che vorremmo per il futuro dei nostri figli e delle nostre aziende a conduzione famigliare.

 

Il futuro del nostro turismo andrà sicuramente verso un turismo più ecologico e sostenibile e perché no più “lento”, dove la natura la faccia da padrone ,e dove i nostri ospiti riescano a trovare quello che non potranno mai trovare a casa loro ed in altre località turistiche.

Dobbiamo lavorare tutti insieme con un “vero” spirito di squadra, per risolvere ormai l’annoso problema della gestione dei passi dolomitici.

 

Avremo sempre più bisogno di innovare la nostra offerta turistica, e l’unica soluzione per autofinanziarsi rimane il pedaggio, non il pedaggio sui passi, ma bensì una vignetta all’entrata di tutte le zone più visitate e ammirate di tutto il mondo.

 

Noi tutti ladini viviamo in una zona inserita nella lista UNESCO ,denominata anche patrimonio dell’umanità e come tale dovrà essere salvaguardata ,rispettata e soprattutto sviluppata.

 

 

Ma come dicevo poc’anzi per gestire questa grande sfida i nostri territori ,avranno bisogno di investimenti “straordinari”, ma che allo stesso tempo non ricadano sulla popolazione,

É per quello che il ricavato di questo “ticket” dovrà venir ridistribuito all’interno della zona Unesco e reinvestito “passo dopo passo” per la valorizzazione , la salvaguardia , i servizi e soprattutto per una mobilità veramente ecologica, basta alle corriere che ad ogni tornante “affumicano” le nostre montagne.

 

E’ solo con una politica di autonomia-finanziaria che si potrà realmente fare quel salto di qualità, che darebbe ancor più senso di Autonomia alla Regione Trentino Sudtirol ed alle due provincie di Bolzano e Trento.

Autonomia è anche soprattutto fiducia nella propria popolazione.

 

f.to Michele Anesi Segretario Politico

 

 

 

 

 

Tratto dal capitolo 10.3 del libro “Insieme” scritto da Michele Anesi