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Comunicato stampa del consigliere ladino

In riferimento a quanto riportato dai quotidiani odierni in merito agli ambiti proposti dalla Provincia per le cosiddette gestioni associate il Consigliere ladino Giuseppe Detomas, esprimendo la sua approvazione per la riforma, dichiara di condividere appieno l’opportunità di introdurre la soglia minima dei 5mila abitanti ai fini di rendere la macchina amministrativa veramente efficiente con effetti concreti in termini di risparmio della spesa. Nel contempo, egli si augura che la Valle di Fassa non si limiti alla proposta di suddivisione in due ambiti, uno comprendente Canazei, Campitello, Mazzin e Pozza (tot. ab. 5452)  ed un altro con Vigo, Soraga e Moena (tot. Ab. 4649), ma auspica invece che i comuni fassani, i quali negli ultimi anni hanno già avuto modo di sperimentare sotto vari aspetti la validità e la funzionalità di una dimensione di valle unitaria sia con il Comun General de Fascia, che anche precedentemente con il Comprensorio Ladino, adottino la strada dell’unità. Per il Consigliere ladino, infatti, limitarsi alla soluzione prospettata dalla riforma Daldoss, potrebbe avere ripercussioni ed effetti negativi per la valle in merito a decisioni strategiche sul piano sociale, economico, turistico e non ultimo anche per gli aspetti urbanistici e correlati alla gestione del territorio. La Valle di Fassa si presenta come un’entità unitaria sotto molteplici aspetti e le esigenze, specie in un’ottica di prospettiva, sono più che mai affini e similari e pertanto per Detomas appare logico, oltre che opportuno, ragionare in termini di un unico organismo capace di valutare e di affrontare in un’ottica di valle gli scenari futuri che si prefigurano per la realtà fassana. Non vanno peraltro assolutamente dimenticati gli aspetti linguistici e culturali riconducibili ad una propria coscienza identitaria di minoranza linguistica, quella ladino-dolomitica, una peculiarità che trova appunto la principale ragione della sua esistenza in un’unica identità comune di valle ladina, fattore peraltro fondamentale per la propria stessa sopravvivenza come comunità.

Ecco quindi che Detomas ritiene più che mai opportuno per la Valle di Fassa puntare con convinzione ad un unico ambito politico-amministrativo, in coerenza anche con quanto hanno da sempre sostenuto la UAL e il movimento ladino e che in questi anni ha permesso di riuscire a ricostituire, con un’apposita legge provinciale (L.P. 1/2010), un unico ente sovracomunale dotato da un lato di funzioni amministrative ma anche di un forte richiamo comunitario sotto il profilo storico e culturale, l’ente denominato appunto Comun General de Fascia.