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LA UAL CHIARISCE LA SUA POSIZIONE IN MERITO AL DDL OMOFOBIA

COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE LADINO GIUSEPPE DETOMAS
E DELL’ UNION AUTONOMISTA LADINA

In merito alle polemiche emerse i giorni scorsi inerenti la cosiddetta legge sull’omofobia in corso di approvazione presso il Consiglio provinciale di Trento che hanno coinvolto il consigliere ladino Detomas e la UAL, riteniamo doveroso intervenire per fornire alcune precisazioni. Innanzitutto teniamo a sottolineare che si tratta di una legge di iniziativa popolare e secondo l’ordinamento provinciale (L.P. 3/2003) è previsto che gli elettori possano presentare in consiglio provinciale disegni di legge di loro iniziativa mediante la raccolta di almeno 2.500 firme. Il ddl in questione pertanto è stato depositato presso il Consiglio in data 8 novembre 2012, ma siccome nel corso della legislatura passata non si è arrivati a nessuna conclusione, è passato alla legislatura attuale con la clausola di dover necessariamente approdare in Consiglio provinciale entro il mese di novembre 2014, pena l’indizione di un referendum pubblico con un costo per le casse erariali di oltre due milioni di euro. Ad oggi l’iter ha visto il passaggio in commissione, mentre in sede consiliare il procedimento è stato sospeso per ben due volte, vista la mole di emendamenti anche da parte della maggioranza e l’ostruzione strumentale delle opposizioni.

Teniamo comunque a specificare che il ddl il questione non tocca materie legate all’identità personale, alla promozione delle cosiddetta teoria del gender, alla negazione delle differenze tra uomo e donna o al ruolo previsto istituzionalmente di padre, madre e della famiglia che andrebbe ad inficiare lo stato civile, materia tra l’altro di esclusiva competenza statale. Il disegno di legge, infatti, pone come obiettivo, riportato nel titolo stesso, quello di perseguire “Interventi di contrasto delle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere o dall’intersessualità”. Gli scopi pertanto si limitano alla tolleranza, alla non discriminazione verso il diverso, a riconoscere il diritto ad ogni singolo individuo di esistere e di vivere le proprie condizioni senza subire atti di esclusione, marginalizzazione o di carattere discriminatorio o violento.
Il percorso della legge in ogni modo è tutto in divenire; attualmente è stato approvato un solo articolo lo scorso mese di gennaio e la discussione in aula è sospesa. Le polemiche sollevate quindi si basano sul nulla, su vuote insinuazioni e illazioni, poiché le tematiche cosi tanto conclamate e decantate non rientrano fra gli argomenti del ddl in questione.

Non si capisce perciò questa improvvisa presa di posizione anche in Valle di Fassa, a nostro avviso prettamente strumentale visto che il ddl è in discussione da oltre un anno, se non forse per il fatto che la scadenza elettorale è ormai prossima e alcuni hanno ritenuto opportuno tirare in ballo questioni etiche e morali, distanti dai programmi del Comun General, strumentalizzando tali argomenti ai fini elettorali e accusando la UAL e i suoi esponenti, persone tra l’altro normalissime e rispettabilissime, di perseguire obiettivi avversi alla nostra realtà sociale e comunitaria. Preme tuttavia sottolineare la delicatezza di tali tematiche che hanno visto tra l’altro il verificarsi di un grave episodio di omofobia proprio nei nostri paesi.

Noi riteniamo che di fronte a certe circostanze e alle varie sensibilità che riguardano la comunità e l’individuo è necessario adottare un approccio sereno, aperto al confronto, libero da stereotipi e pregiudizi, lontano da condizionamenti esterni come può essere una campagna elettorale. Viviamo in un’epoca caratterizzata da innumerevoli opportunità sia a livello scientifico che informativo e proprio per tali ragioni certi particolari argomenti vanno trattati con assoluta attenzione, senza strumentalizzazioni, poiché al centro di tutto c’è la persona umana.

Il Consigliere Ladino
Giuseppe Detomas e
Union Autonomista Ladina

Pozza di Fassa, 28.04.2015