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Proposta di mozione

Ricezione programmi televisivi in lingua tedesca su territorio trentino

Nella seduta del 23 maggio 2013 il Consiglio della Provincia autonoma di Trento ha approvato una mozione proposta dall’ Union Autonomista Ladina relativa alla diffusione di programmi televisivi in lingua tedesca sul territorio provinciale, in coerenza con la deliberazione n.1753 di data 30 luglio 2010 dove la Provincia autonoma di Trento approva il piano degli interventi relativo alle attività di insegnamento/apprendimento delle lingue comunitarie nelle istituzioni scolastiche. Nell’allegato, parte integrante della citata delibera, all’obiettivo n. 4, si stabilisce di “Prevedere collegamenti di RAI 3 con la programmazione televisiva in lingua tedesca e inglese”. L’argomento della suddetta mozione, che i tempi di fine legislatura non hanno potuto valorizzare conferendone adeguato riscontro attuativo, tocca ambiti di crescita culturale e di sviluppo economico che impongono una sollecita ripresa e ridefinizione.

Significativo rinforzo all’argomento della mozione, è pervenuto dalla seduta congiunta delle assemblee legislative della Provincia autonoma di Bolzano, del Land Tirolo e della Provincia autonoma di Trento nonché del Vorarlberg in veste di osservatore, tenutasi a Merano il 30 marzo 2011. All’interno del corposo pacchetto di deliberazioni finalizzate allo sviluppo di attività sinergiche per lo sviluppo del Dreierlandtag definite nella seduta, la n. 20 si proponeva di promuovere, anche nell’ambito dell’attivazione del GECT (Gruppo europeo di collaborazione transfrontaliera) un programma denominato “2020 obiettivo bilinguismo” con lo scopo di diffondere su tutto il territorio euroregionale la conoscenza della lingua tedesca ed italiana.

Di conseguenza, la possibilità di ricevere trasmissioni in lingua tedesca, si inserisce perfettamente nel quadro delle iniziative di integrazione fra le popolazioni dell’Euregio.

L’apprendimento delle lingue, infatti, rappresenta uno dei principali strumenti per superare le barriere culturali fra i popoli, rimarcato nel programma del Presidente Rossi quando immagina “una sorta di “Piano Marshall” per le lingue straniere, un piano che non sottragga risorse al sistema scolastico ma che ne aggiunga di nuove e si integri con altre azioni, anche per gli adulti, sui settori della cultura, del turismo e dell’informazione.”

La Provincia di Trento ha infatti già avviato un importante e ambizioso progetto volto a normalizzare l’approccio con altre lingue nella quotidianità. Grande attenzione sarà riservata a tutte le lingue comunitarie con l’obiettivo di un completo trilinguismo della nostra società trentina e non dovrà stupire di trovare per strada, a scuola, nei musei cartelli in diverse lingue, anche se il tedesco sembra ufficialmente destinato a diventare “lingua regionale”.

Al di là della dimensione formativa e di crescita culturale, un ulteriore ambito in cui la diffusione delle trasmissioni in lingua tedesca potrebbe rappresentare un importante indicatore di qualità, è sicuramente quello turistico. Infatti, per quanto concerne la componente straniera, che pesa per circa il 30% del totale delle presenze, l’analisi delle variazioni delle principali provenienze mostra un aumento dei turisti tedeschi – che rappresentano il 50% delle presenze straniere –  e inglesi.

Per le zone a stretta vocazione turistica come la Val di Fassa, la Val di Fiemme, il Primiero, il Lago di Garda, la Rendena, Madonna di Campiglio, Val di Sole, ecc., costituirebbe decisamente un valore aggiunto qualitativamente apprezzabile poter offrire agli ospiti di lingua tedesca la possibilità di fruire gratuitamente di trasmissioni nella propria lingua.

Considerata, inoltre, l’importanza del mezzo televisivo per l’acquisizione di una lingua straniera, non va trascurato il beneficio che comporterebbe per le comunità germanofone insediate sul territorio trentino (mòcheni e cimbri) l’apprendimento della lingua tedesca tramite la semplice visione delle trasmissioni televisive in lingua tedesca. In merito, si sottolinea che l’articolo 102 dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige prevede, al secondo comma, la garanzia dell’insegnamento della lingua e della cultura tedesca nelle comunità mòchena e cimbra. Il legislatore ha voluto attribuire – non casualmente, in quanto la lingua mòchena e cimbra sono lingue germanofone – particolare importanza alla conoscenza della lingua tedesca per le comunità germanofone del Trentino. Lo stesso indirizzo viene ripreso dagli articoli 51 e 52 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (legge provinciale sulla scuola) e nella legge provinciale 19 giugno 2008, n. 6 (legge provinciale sulle minoranze linguistiche). In particolare, il comma 4 dell’articolo 2 di quest’ultima norma sottolinea che “Per le popolazioni mòchena e cimbra la lingua tedesca costituisce la lingua di riferimento, la cui conoscenza e uso sono parimenti promossi da questa legge.” Lo storico legame delle citate comunità di minoranza con l’area germanica a nord e con la lingua tedesca rimangono dunque anche oggi elementi essenziali per le attività di salvaguardia e valorizzazione delle comunità stesse.

Con la norma di attuazione dello Statuto di autonomia approvata quarant’anni fa, il 1° novembre 1973, la Provincia di Bolzano viene autorizzata a realizzare e gestire “una rete idonea a consentire, con qualsiasi mezzo tecnico, la ricezione contemporanea nel territorio della provincia delle radiodiffusioni sonore e visive emesse da organismi radiotelevisivi esteri dell’area culturale tedesca e ladina.” L’obiettivo è quello di assicurare alle minoranze linguistiche tedesca e ladina l’accesso a trasmissioni radio e tv nella rispettiva madrelingua. Per tradurre concretamente la norma viene costituita due anni dopo, nel 1975, l’azienda speciale RAS, il cui primo compito istituzionale è quello di garantire tecnicamente la diffusione in Alto Adige dei programmi radiofonici e televisivi provenienti dall’area culturale tedesca e ladina.

In tale prospettiva, risulta opportuna e pertinente la richiesta avanzata da Radiotelevisione Azienda Speciale di Bolzano (RAS) al Ministero dello Sviluppo economico per ottenere l’autorizzazione alla diffusione di programmi televisivi in lingua tedesca presso l’impianto della Paganella, in modo da coprire le zone finora non servite a sud della Provincia di Bolzano. Tale attivazione dovrebbe consentire la copertura anche del territorio trentino. La realizzazione del progetto di RAS permetterebbe di ricevere tutti i programmi diffusi dalla stessa: Mux RAS1- DVB, canale 34 con i programmi di lingua tedesca ORF1, ORF2, ARD, ZDF, MuxRAS2- DVB, canale 51 con i programmi di lingua tedesca SF1, SF2, BR, KIKA, Mux RAS3- DVB, canale 27 con i programmi di lingua tedesca ZDF HD, ARTE, 3SAT e LA1, Mux RAS4- DVB, canale 24 con i programmi di lingua tedesca ORF1 HD, ORF2 HD.

A completamento delle suddette opportunità di crescita culturale e di condivisione della lingua, il legame con le trasmissioni svizzere in lingua romancia, potrebbe costituire, in particolar modo per le comunità ladine, un interessante luogo di apprendimenti e relazioni, valorizzando e rinforzando l’utilizzo di una lingua con una radice comune.

Alla luce di quanto evidenziato, si ritiene necessario che la Provincia autonoma di Trento favorisca concretamente la diffusione delle trasmissioni in lingua tedesca e romancia/ladina (tv svizzera)  ponendo in essere tutte le azioni utili a tale obiettivo.

Tutto ciò premesso IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO impegna la Giunta provinciale

  1. a prendere gli opportuni contatti con la RAS di Bolzano e con il Ministero dello Sviluppo economico per accelerare la realizzazione del progetto citato in premessa volto alla diffusione di programmi televisivi in lingua tedesca e romancia/ladina (tv svizzera)  tramite l’impianto della Paganella, accertandosi della reale capacità di copertura del ripetitore in questione sul territorio trentino;
  2. a porre in essere tutte le azioni utili e necessarie affinché in tutto il territorio della Provincia di Trento, ed in particolare nei territori confinanti con l’Alto Adige/Südtirol, in quelli a vocazione prettamente turistica e in quelli caratterizzati dalla presenza delle minoranze linguistiche germanofone e retoromanze possano essere diffuse in modo ampio e capillare le trasmissioni in lingua tedesca e romancia/ladina (tv svizzera) come in premessa descritto;
  3. a fornire alla competente commissione permanente del Consiglio provinciale, entro sessanta giorni dall’approvazione della presente mozione, una relazione circa l’attuazione di quanto contenuto nella stessa.

cons. Giuseppe Detomas