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Proposta di mozione n. 125

Anticipare l’azione fisioterapica nel trattamento dei malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica)

La Giunta provinciale ha varato nel settembre 2013 il nuovo modello organizzativo, e il relativo Piano diagnostico-terapeutico-assistenziale, in favore delle persone affette da Sla, predisposto assieme all’Azienda provinciale per i servizi sanitari e alla sezione trentina di Aisla, l’associazione onlus di riferimento per le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica. La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa, che provoca una progressiva paralisi muscolare. La sua causa è ancora sconosciuta, nonostante negli ultimi anni siano stati effettuati numerosi studi e siano state avanzate molte ipotesi.

La Sla coinvolge progressivamente diverse parti del corpo e “attacca” anche funzioni vitali quali la respirazione e la deglutizione, creando una disabilità molto acuta. In Italia, non essendo stati ancora completati i relativi registri, non si conosce il numero esatto di casi, ma si stima ci siano, ad oggi, circa 5.000 ammalati. In Trentino l’incidenza della malattia è nella media nazionale: circa 2 casi ogni 100.000 residenti all’anno. L’età media di esordio della patologia è pari a 63 anni (compare nella maggior parte dei casi dopo i 50 anni). La durata media della malattia dall’esordio è di circa 2,5-3 anni, sebbene si registrino casi con sopravvivenza superiore ai 12 anni.

In base ai dati dello scorso anno, dei 36 malati attualmente residenti in Trentino 31 vengono curati a casa e 5 in una Rsa. Per fronteggiare la complessità della malattia, si rende necessario strutturare una rete di servizi multidisciplinari e multiprofessionali che operino secondo criteri di appropriatezza ed efficacia, dentro percorsi di continuità assistenziale, con un elevato livello di integrazione sociosanitaria.

L’intervento del Fisioterapista, all’interno di questo approccio terapeutico globale, risulta decisamente importante per un probabile rallentamento dei processi degenerativi muscolari, anche se non sempre viene attivato a tempi brevi dall’esordio, rischiando così di inficiare i possibili benefici dell’attività motoria indotta.

Tutto ciò premesso, il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

  1. a verificare i tempi e le modalità di trattamento fisioterapico sui malati di sclerosi laterale amiotrofica;
  2. ad individuare eventuali correttivi all’interno del sistema terapeutico globale per anticipare l’intervento della Fisioterapia.

cons. Giuseppe Detomas