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Sì all’odg 13 di Detomas per chiarire i criteri dell’Imis sulle abitazioni

“Approvato con i voti di tutti i 33 presenti l’odg di Giuseppe Detomas (Ual) che impegna la Giunta a chiarire i criteri di tassazione Imis relativi alle abitazioni, in alcuni casi graffate e in altri no pur essendo pertinenze. Si tratta di arrivare a una tassazione equa e congrua. Detomas propone un chiarimento da affidare ai Comuni. L’assessore Daldoss ha ricordato che il tema è stato molto dibattuto dal Consiglio delle autonomie locali. L’odg mira alla chiarezza e trova quindi la Giunta favorevole. Soddisfatto Nerio Giovanazzi (AT). Anche Zanon (Pt) ha plaudito all’iniziativa perché equa e perché dà così pari dignità a tutti gli interessati nel territorio provinciale.”

 

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO 

Gruppo Consiliare Union Autonomista Ladina

 

Trento, 23 maggio 2015

 

Disegni di legge

  1. 76/XV, “Disposizioni per l’assestamento del bilancio annuale 2015 e pluriennale 2015-2017 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria provinciale di assestamento 2015),

e n. 77/XV, “Assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 della Provincia autonoma di Trento”,

ORDINE DEL GIORNO N

L’IMIS e l’interpretazione delle pertinenze dei fabbricati

La legge provinciale del 30 dicembre 2014 n. 14 ha disciplinato in maniera organica e dettagliata la nuova imposta municipale sugli immobili, anche per quanto attiene la definizione di fabbricato nell’ art.5 ed area edificabile nell’art.6.

L’art. 5, al comma 1, indica che costituisce parte integrante del fabbricato, il terreno che ne costituisce pertinenza, ai sensi dell’art. 817 del codice civile. E’ notoria l’indeterminatezza della definizione di pertinenza contenuta in questo articolo, che recita: “Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa”. La giurisprudenza e la dottrina hanno assunto orientamenti diversi sul concetto di pertinenza e sulla consistenza della stessa.

Ai fini catastali, l’area esterna al sedime di un immobile ed asservita allo stesso, in alcuni casi forma un tutt’uno con l’edificio, con la cosiddetta “graffatura”. In questi casi, ai fini IMIS, l’imposta è assolta in quanto nella rendita catastale dell’edificio è compreso anche il valore del terreno di pertinenza.

L’incremento della rendita attribuita dal Catasto, per la parte del terreno pertinenziale della p.ed. è del tutto irrisorio, e spesso in passato tale Ufficio consentiva la “graffatura” anche per aree esterne al sedime di fabbricati, di notevole superficie.

In questi casi aree edificabili anche di notevole superficie, per il solo fatto di essere “graffate”, risultano praticamente esenti dall’imposta.

In altri casi invece le aree non sono “graffate”, e quindi costituiscono elementi impositivi autonomi rispetto al valore dei fabbricati ai quali sono asservite.

L’art. 6 della suddetta legge provinciale, infatti, nel definire il calcolo dell’imposta sulle aree edificabili, nell’escludere le pertinenze di cui all’art. 817 del c.c., precisa al comma 4 che la superficie dell’area edificabile attiene alla consistenza catastale delle particelle fondiarie completamente o parzialmente edificabili. Quindi è stato fissato in norma, peraltro non derogabile nei regolamenti comunali, che le particelle fondiarie anche prossime o finitime di particelle edificabili, sono assoggettate ad imposta.

Tale previsione normativa, crea evidenti e notevoli sperequazioni tra i contribuenti. Se si pensa al caso di due identiche particelle fondiarie di 1.000 m.q., sulle quali risulta costruito un edificio di 100 m.q., la prima “graffata” e la seconda no, nel primo caso l’imposta è dovuta solo sul fabbricato, mentre nel secondo è dovuta sia sul fabbricato che sui 900 m.q. di area edificabile.

Visto l’art. 3 del disegno di legge n. 76/XV, modificativo dell’art. 8 della legge provinciale n. 14 del 2014, in materia di poteri regolamentari dei comuni relativi all’imposta immobiliare semplice

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

impegna la Giunta provinciale

ad impartire indirizzi ai Comuni volti a chiarire e rendere più eque le modalità di determinazione dell’imposta sui terreni che costituiscono pertinenza di fabbricati, eliminando eventuali sperequazioni tra i contribuenti, in quanto a parità di superficie complessiva, per una p.ed. “graffata” l’imposta è dovuta solo sul fabbricato, mentre per una p. ed. non graffata la stessa è dovuta sia sulla p.ed. che sulla p.f. edificabile.

cons. Giuseppe Detomas