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Respeta la Dolomites

Questo e’ il messaggio che appare su tantissimi spot Tv, su quotidiani locali e nazionali, su tutti siti internet, striscioni pubblicitari, depliant e volantini in tutta la Val di Fassa e non solo, ma sopratutto compare sempre il logo Unesco Patrimonio dell’umanità. La filosofia della fondazione Unesco incoraggia la partecipazione delle popolazioni locali alla tutela del loro patrimonio culturale e naturale. Proprio la tutela naturale del nostro territorio tra pochissimi giorni verra’ messa in discussione dai botti di capodanno, usanza decisamente poco “montanara”, ma si sa viviamo in una valle a vocazione turistica. In questa occasione tre “categorie” saranno in allerta : Prima di tutto medici e infermieri dei vari pronto soccorso che, come ogni anno, con grande abnegazione e un po’ di rabbia per questa stupida “follia” che potrebbe essere risparmiata, dovranno “rappezzare” adulti e bambini. Seconda categoria; gli animali, sia selvatici che domestici, vittime di questa sciocca usanza incivile. Gli animali infatti non conoscono i fuochi artificiali, non sanno cosa succede: il risultato è il panico totale! I forti rumori gettano gli animali nel terrore, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, a volte con conclusioni tragiche.
Non ci rendiamo conto che il nostro territorio, fatto di montagne favolose , panorami mozzafiato, ospita tantissime specie di animali; ungulati, suddivisi in camosci caprioli cervi mufloni stambecchi, tetraoni (gallo forcello,gallo cedrone),oltre a rapaci,volpi,scoiattoli e marmotte. Insomma nei nostri boschi vive una fauna che raggiunge quasi i 10 000 capi , una popolazione faunistica che ha lo stesso numero degli abitanti della valle di Fassa.

Responsabilmente i siti del patrimonio mondiale UNESCO appartengono a tutte le popolazioni del mondo, al di là della popolazione residente nei territori nei quali siti UNESCO sono collocati. Una delle missioni principali dell’UNESCO consiste nell’identificazione, nella protezione e nella tutela, ma sopratutto nella trasmissione alle generazioni future dei patrimoni naturali di tutto il mondo. Terzi, ma non ultimi, la categoria dei vigili del fuoco che mai come quest’anno dovranno passare le loro nottate di fine anno, con le radioline sempre accese per la paura di incendi boschivi, a causa dell’assenza di neve. Molti comuni “virtuosi” sia in Trentino che in altre regioni hanno già vietato i fuochi artificiali, quest’anno a causa dell’assenza di neve, la Giunta provinciale ha firmato un’ordinanza nella quale si dispone il divieto assoluto di accensione e lancio di fuochi artificiali per evitare incendi nei nostri prati e boschi(ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA D327-653049-21.1 del 18 dicembre). Ma in molti casi si tratterà, purtroppo, solo di un divieto formale dato che moltissimi non rinunceranno al loro “botto” e sanzionarli sarà davvero complicato. Rispettare l’uomo e l’ambiente inizia dalle piccole cose: per esempio evitare veri e propri atti di inciviltà come i botti di capodanno. Vogliamo realmente meritarci un marchio così importante come quello Unesco “patrimonio dell’umanità'”?

Allora è ora di rispettare e amare il nostro territorio, la nostra nostra cultura, valorizziamo ciò che noi ladini siamo ed abbiamo, con sentimento d’orgoglio per le nostre particolari origini. Un “patrimonio” territoriale e etnico-culturale unico AL MONDO ! Finiamola di voler “copiare” località, usanze e stili di vita che non ci appartengono. Non trasformiamoci con le nostre mani in una Valle “facsimile”, le brutte copie non funzionano mai! Il nostro territorio rappresenta l’eredità del passato di cui noi oggi beneficiamo e che trasmetteremo alle generazioni future.

Per la notte del 31 dicembre, dunque, invitiamo tutti, compresi i nostri affezionati ospiti e clienti, a una seria presa di coscienza, magari destinando il denaro previsto per gli inutili e dannosi “botti” a qualcosa di più sfizioso che ricordi il soggiorno in questi luoghi bellissimi, oppure per aiutare persone molto meno fortunate di noi. Per questo motivo l’Unione Autonomista Ladina esprime grande soddisfazione per la decisione presa da tutti i sindaci della valle di Fassa per aver emesso l’ordinanza che vieta l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio.

Allo stesso tempo si augura che questa ordinanza non sia un’iniziativa “isolata e dovuto”,ma bensì frutto di una visione unitaria che rispetti e valorizzi realmente il nostro territorio.

Presidente Union Autonomista Ladina Michele Anesi