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Statuto U.A.L. (Union Autonomista Ladina)

Versione vigente a seguito delle modifiche approvate dall’assemblea generale dei soci del 25 maggio 2013 (in neretto le modifiche).

Scarica il file in PDF dello statuto: Statut UAL aproà a la Radunanza dei Sozi dai 25.05.2013

Principi

Art. 1

L’Union Autonomista Ladina (U.A.L.) è un movimento politico autonomo che si propone di raccogliere le forze politiche, sociali, economiche e culturali della Valle di Fassa per affrontare e risolvere in spirito di collaborazione gli specifici problemi della popolazione ladina di Fassa.

Art. 2

1. L’U.A.L. persegue i seguenti scopi:

  1. difesa e rivendicazione dei diritti della minoranza ladina in vista del rafforzamento dell’unità di tutti i Ladini dolomitici;
  2. difesa e valorizzazione della lingua, della cultura e dell’identità ladina;
  3. promozione di uno sviluppo economico e sociale articolato sull’intero territorio, rispettoso delle caratteristiche culturali ed economiche tradizionali della comunità locale, funzionale agli interessi generali della popolazione;
  4. rafforzamento della partecipazione popolare nella formazione delle scelte programmatiche attuabili nelle Amministrazioni comunali, comprensoriali e provinciali.

2. L’U.A.L.. si propone inoltre di rappresentare le esigenze proprie della comunità fassana in occasione di iniziative legislative provinciali, regionali o statali ed europee.

Art. 3

Gli obiettivi fondamentali, il programma e l’azione, volti a realizzare democraticamente gli scopi di cui agli articoli precedenti, sono definiti dalla Radunanza Generèla del movimento.

Art. 4

L’U.A.L. realizza i suoi scopi anche partecipando con proprie liste o con propri candidati alle elezioni di organismi rappresentativi a livello locale, provinciale, nazionale ed europeo.

Soci

Art. 5

1. All’U.A.L. possono aderire tutti coloro che si impegnano a rispettare il presente Statuto e le sue finalità.

2. I minori di anni 18 (diciotto) che vogliono aderire all’ U.A.L. vengono automaticamente inseriti nella Sezione Giovani di cui all’art. 21.

3. Le domande di adesione dovranno essere presentate al Direttivo in modo strettamente personale, diretto ed individuale, per iscritto o on line, secondo i tempi e le modalità previste dal regolamento.

4. Il Direttivo si riserva di deliberare l’accettazione della domanda e dispone il rilascio della tessera, subordinatamente al versamento della quota di iscrizione da parte del richiedente.

5. Il rilascio della tessera di socio comprova l’avvenuta iscrizione al Movimento.

6. Tutti i soci in regola con il versamento della quota annuale hanno uguali diritti e doveri e partecipano paritariamente alla vita del Movimento secondo il presente statuto.

Diritti e doveri dei soci

Art. 6

1. Ogni socio ha il diritto e il dovere di partecipare all’elaborazione del programma del movimento e di contribuire alla realizzazione dei suoi obiettivi.

2. Ha inoltre diritto di accedere alle diverse cariche elettive del movimento, secondo le modalità previste dal Regolamento, di partecipare alla discussione di ogni argomento proposto, di presentare mozioni agli organi dell’U.A.L.

3. Ogni volta che una delibera è stata votata dall’organo competente, il socio ha il dovere di accettarla, applicarla e farla osservare.

Art. 7

1. Il socio dell’U.A.L. che ponga in essere comportamenti contrari ai princìpi e agli obiettivi, o alle delibere degli organi del movimento, incorrerà nelle sanzioni disciplinari deliberate dalla Direzione e qui riportate:

  1. richiamo scritto alla fedeltà del movimento e ai suoi obiettivi;
  2. sospensione dal movimento per un periodo non superiore a 1 anno;
  3. espulsione dal movimento.

2. Contro il provvedimento sanzionatorio il socio ha diritto di appellarsi al Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento.

Sono organi dell’U.A.L.

Art. 8

  1. l’Assemblea Generale;
  2. il Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. l’Ufficio di Presidenza
  5. il Segretario politico;
  6. il Collegio dei Probiviri;
  7. la sezione dei Giovani.

L’assemblea generale

Art. 9

1. Possono partecipare all’Assemblea Generale tutti coloro che:

  1. hanno accolto, quale obbligo morale, i princìpi di questo Statuto;
  2. hanno aderito all’U.A.L. e la loro adesione sia stata accettata dal Direttivo;
  3. sono in regola con il pagamento della quota d’iscrizione annuale.

2. I Soci che non hanno ancor compiuto il 18° anno di età possono partecipare all’Assemblea con diritto di parola ma non di voto.

3. Le sedute dell’Assemblea sono valide qualsiasi sia il numero dei partecipanti.

4. Le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza dei soci presenti.

5. Per le modifiche al presente Statuto è necessaria la presenza del cinquanta (50) per cento più uno dei soci aventi diritto al voto e in regola con il tesseramento.

6. Le modifiche al presente statuto sono approvate con il voto favorevole dei due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto e in regola con il tesseramento.

7. L’Assemblea Generale deve essere convocata almeno una volta all’anno, nonché ogniqualvolta ne facciano richiesta il Direttivo o un terzo dei soci.

8. La convocazione è disposta dal Presidente su delibera del Direttivo con invito personale a mezzo posta o email a tutti i soci iscritti almeno 7 (sette) giorni prima della data stabilita, nonché tramite avviso pubblico diramato attraverso gli organi di stampa e radiotelevisivi.

Art. 10

1. L’Assemblea Generale elegge 20 Consiglieri del Direttivo, assicurando almeno un rappresentante per ogni Comune di Fassa.

Art. 11

2. L’Assemblea Generale può revocare in ogni momento, mandati, cariche o nomine, con atto motivato.

Art. 12

Inoltre l ’Assemblea Generale:

  1. modifica lo Statuto;
  2. stabilisce le direttive politiche generali, gli obiettivi fondamentali, il programma e l’azione, al fine di realizzare democraticamente gli scopi del Movimento.

Il direttivo

Art.13

1. Il Direttivo è composto da:

  1. 20 (venti) consiglieri eletti dall’Assemblea Generale ai sensi dell’art 10;
  2. 4 (quattro) consiglieri, nominati/cooptati dal Direttivo stesso, scelti tra le categorie economiche sociali e professionali della valle, anche se non tesserati, ma che abbiano dato prova di essere simpatizzanti del Movimento e che dimostrino di perseguire gli scopi statutari.

2. All’interno del Direttivo così composto, deve essere garantita la rappresentatività di genere per almeno il 25 % (venticinque per cento).

3. Essi rimarranno in carica fino a scadenza del mandato dei Consiglieri eletti nell’Assemblea Generale.

4. Inoltre, fanno parte di diritto del Direttivo:

  1. il Consigliere ladino eletto nelle liste dell’UAL;
  2. altri eventuali rappresentanti eletti nelle assemblee legislative provinciali nazionali e europee in quanto espressione diretta del Movimento;
  3. il Portavoce della Sezione Giovani.

5. Il Direttivo dura in carica tre anni e i Consiglieri possono essere rieletti.

6. I Consiglieri eletti che non partecipano alle sedute per più di tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti secondo le modalità stabilite dal regolamento; al loro posto subentra il primo dei non eletti aventi diritto ai sensi degli artt. 10 e 14 (lettera d).

7. Le sedute del Direttivo sono valide qualunque sia il numero di Consiglieri presenti. Le deliberazioni e le decisioni vengono prese a maggioranza dei Consiglieri presenti.

8. Il Direttivo è convocato di norma dal Presidente. Gli avvisi di convocazione, con il rispettivo ordine del giorno, dovranno essere recapitati ai Consiglieri (via email o sms ) almeno tre giorni prima della data stabilita, fatta eccezione per le convocazioni di urgenza. Il Direttivo può essere convocato altresì, con le stesse modalità, su richiesta di almeno 7 (sette) consiglieri che devono sottoscrivere la domanda di convocazione con il relativo ordine del giorno da presentare al Presidente il quale provvederà alla relativa convocazione.

Art. 14

Il Direttivo provvede a:

  1. nominare il Presidente;
  2. nominare l’Ufficio di Presidenza e il Segretario politico;
  3. nominare il Vice-Presidente su indicazione del Presidente;
  4. nominare i sostituti dei Consiglieri dimissionari, decaduti o espulsi, in base alle preferenze dell’ultima votazione assembleare, garantendo almeno un rappresentante per ciascun Comune della Val di Fassa;
  5. accettare, respingere o sospendere ladomende di adesione al Movimento;
  6. convocare l’Assemblea Generale;
  7. nominare i candidati da inserire nelle liste elettorali;
  8. approvare le candidature da inserire nelle proprie liste, o in liste apparentate, in vista delle competizioni elettorali;
  9. decidere, in collaborazione con i candidati eletti, le linee politico-programmatiche da seguire e i rapporti con le altre forze politiche;
  10. approvare annualmente il rendiconto contabile;
  11. demandare ai Probiviri la soluzione di controversie tra iscritti o tra iscritti e Direttivo;
  12. redigere e approvare il Regolamento interno;
  13. nominare le commissioni di lavoro;
  14. fissa l’ammontare delle quote di iscrizione dei nuovi soci e le quote di rinnovo annuale.

Il Presidente

Art. 15

Il Presidente:

  1. convoca il Direttivo e l’Ufficio di Presidenza;
  2. presiede l’Assemblea Generale e il Direttivo;
  3. rappresenta l’U.A.L. di fronte a terzi;
  4. ha la firma sociale, tiene l’amministrazione finanziaria;
  5. redige annualmente il rendiconto contabile e lo sottopone all’approvazione del Direttivo;
  6. può farsi sostituire dal Vice-Presidente o dal Segretario politico o, in caso di impedimento di questi, da altro membro dell’Ufficio di Presidenza;
  7. resta in carica finché gode della fiducia del Direttivo.

Art.16

1. Il Presidente può delegare l’amministrazione finanziaria a un membro dell’Ufficio di Presidenza , che avrà la funzione di Tesoriere.

L’ufficio di Presidenza

Art. 17

1. L’Ufficio di Presidenza è composto dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Segretario politico e da 3 membri del Direttivo eletti nel suo seno oltre che dal Consigliere ladino e da eventuali altri eletti di cui all’art 13 comma 4.

2. I membri dell’Ufficio di Presidenza restano in carica tre anni, o finché godono della fiducia del Direttivo.

3. L’Ufficio di Presidenza elabora le proposte e le linee programmatiche da presentare al Direttivo e all’Assemblea Generale.

4. Adotta inoltre tutti i provvedimenti che ritiene utili o necessari al raggiungimento delle direttive politiche generali, degli obiettivi fondamentali e del programma ed azione stabiliti dall’Assemblea Generale e delle strategie elaborate dal Direttivo.

5. Gli avvisi di convocazione contenenti l’ordine del giorno saranno spediti a tutti i Consiglieri, tramite email o sms ai membri almeno 3 giorni prima della data fissata per la seduta, salvo i casi urgenti.

6. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei componenti.

Il segretario politico

Art. 18

Il Segretario politico:

  1. coordina la linea politica decisa dal Direttivo;
  2. convoca e dirige le eventuali commissioni di lavoro nominate dal Direttivo;
  3. convoca e organizza, assieme al Presidente, l’Ufficio di Presidenza;
  4. applica la linea politica decisa dal Direttivo.

Art. 19

1. Salvo diversa decisione assunta all’unanimità dal Direttivo, l’incarico di Segretario politico e di Presidente sono di norma incompatibili con il mandato elettivo nelle istituzioni provinciali, regionali, nazionali ed europee, così come con le cariche di Procurador del Comun general de Fascia e di Presidente del Consei General.

2. In caso di elezione a detti ruoli istituzionali il Segretario, o il Presidente sono tenuti a dimettersi dai rispettivi incarichi di partito oppure a rinunciare al mandato istituzionale.

Il collegio dei Probiviri

Art. 20

1. Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea Generale. È composto di 3 membri e resta in carica 3 anni come il Direttivo.

2. Funge da Presidente il consigliere dei Probiviri più anziano d’età.

3. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di:

  1. regolare le eventuali controversie tra gli aderenti e tra gli aderenti e gli organi eletti;
  2. di decidere sull’appello presentato dai soci espulsi o sospesi dall’U.A.L.

4. I provvedimenti deliberati dal Collegio dei Probiviri devono essere portati a conoscenza di tutti i membri componenti la direzione. La votazione è invece a scrutino segreto.

5. Il consigliere dei Probiviri che, senza giustificato motivo, non partecipi a due riunioni consecutive, decade d’ufficio e verrà sostituito dal primo dei non eletti a tale carica; questi rimarrà in carica fino alla naturale scadenza del Collegio.

La sezione dei giovani

Art. 21

1. La Sezione dei Giovani persegue gli stessi principi, norme, politica e spirito dell’UAL.

2. Essa è stata costituita per questi scopi:

  1. rispondere al meglio ai bisogni, le idee e le proposte dei giovani della nostra valle;
  2. proporre ai govani momenti di riflessione sui problemi del popolo ladino;
  3. perseguire la formazione culturale e politica delle giovani generazioni anche a livello amministrativo.

3. Possono far parte della Sezione Giovani i Soci di età inferiore ai 30 (trenta) anni, nonchè i minorenni che abbiano richiesto l’adesione all’UAL.

4. La Sezione Giovani nomina al suo interno il Portavoce che entra a far parte di diritto del Direttivo della Ual e decade al termine del mandato stesso.

5. La Sezione Giovani può dotarsi di un proprio documento costitutivo, nel quale dovranno essere indicati gli obiettivi, la struttura organizzativa ed i rapporti con i diversi organi dell’U.A.L. Tale documento, al pari delle sue modifiche, viene sottoposto all’approvazione del Direttivo.

Numero massimo di mandati

Art. 22

1. Per gli aderenti all’U.A.L. viene posto il vincolo di un numero massimo di 2 (due) mandati consecutivi nel ruolo di Parlamentare, Consigliere e Assessore provinciale e regionale.

2. Quanto stabilito al comma 1 del presente articolo trova applicazione dalla data di entrata in vigore della L.P. 5 marzo 2003 n. 2 (“Norme per l’elezione diretta del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia”).

Finanziamento

Art. 23

1. L’U.A.L., per far fronte alle spese derivanti al suo funzionamento, fa ricorso esclusivamente all’autofinanziamento. In particolare concorrono a costituire le risorse economiche del Movimento:

a) le quote di iscrizione e dei nuovi aderenti al movimento e le quote di rinnovo annuali;

b) il versamento di una quota parte degli emolumenti percepiti dai rappresentanti eletti a cariche istituzionali come diretta espressione del Movimento (Consigliere provinciale, Parlamentare nazionale o europeo) stabilita dal Direttivo all’atto dell’accetazione della candidatura;

c) contributi e donazioni di enti e privati;

d) gli eventuali finanziamenti pubblici ai partiti politici stabiliti dallo Stato italiano o dal Parlamento Europeo.

2. Il rendiconto dell’U.A.L. è pubblico ed ispirato a criteri di assoluta trasparenza attraverso la sua pubblicazione sul sito ufficiale del Movimento.

Norma transitoria

Art 24

1. Le disposizioni di cui all’art. 19 entrano in vigore alla scadenza del mandato del Consigliere provnciale in carica.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]